Quanto dura la mia casa in legno?

40360 timeUna domanda che ci viene posta spesso è: quanto durerà la mia casa in legno?

Un modo semplice per rispondere a questa domanda è questo: chiunque abbia avuto la possibilità di visitare un paese di montagna avrà visto un paesaggio costellato da antichi fienili; tutti hanno almeno almeno 50 anni di vita, ma molti superano addirittura il secolo.

E pensare che tutti questi fienili erano costruiti semplicemente in legno massello locale, non essiccato, non trattato e non erano dotati di impermeabilizzazioni ed isolamento, e nonostante ciò sono tutti ancora al loro posto e molto spesso con la struttura completamente sana che non necessita nemmeno di troppa manutenzione.

Le moderne case in legno, invece, sono costruite in legno lamellare, essicato in autoclave e trattato con prodotti atossici, progettato proprio per durare nel tempo.

Quando si parla di edifici in calcestruzzo, normalmente si considera, per le strutture, una vita nominale di progetto media di 50 anni. Questo ci fa capire come la durata di un edificio in legno, anche di quelli realizzati dai nostri antenati, sia assolutamente paragonabile a quella prevista per un edificio in calcestruzzo.

Un piccolo aneddoto: spesso, durante i lavori di restauro e ristrutturazione di un fienile, ci ritroviamo a dover intervenire in maniera molto più pesante per risanare la parte in muratura di pietra sottostante che non sulla parte in legno soprastante.

La casa in legno ed il fuoco

 

fuoco acquaCapita spesso di sentire qualcuno che esprime dubbi sulla casa in legno perchè, come tutti sanno, il legno è un materiale combustibile. Non tutti sanno, però, che una struttura realizzata in legno, ed in particolare una struttura in legno lamellare o bilama, in caso di incendio è addirittura più resistente di una struttura in acciaio o alluminio.

Questo avviene per una serie di ragioni. Anzitutto gli elementi strutturali in legno sono compatti e di grandi dimensioni e quindi non si infiammano facilmente, richiedendo elevate temperature e tempi di esposizione prolungati per iniziare la combustione.

Per capire meglio questo concetto, si pensi a quanto è facile accendere un mucchietto di segatura e a quanto è difficile, invece, appiccare il fuoco ad un ceppo di legno intero: sono entrambi di legno, ma il ceppo che è compatto e più voluminoso, è più resistente alla fiamma.

Inoltre, le strutture in legno di un moderno edificio in legno sono in buona parte rivestite e circondate da pannelli di materiali incombustibili, come, ad esempio, il gessofibra e ciò contribuisce a proteggerle da un incendio che si dovesse sviluppare all'interno.

Infine, le strutture in legno hanno un sistema di protezione contro la fiamma: la carbonizzazione; quando il fuoco lambisce la struttura, la superficie esterna dell’elemento strutturale viene carbonizzata, creando una barriera naturale che ritarda la penetrazione della fiamma all’interno dell’elemento in legno.

D'altro canto, invece, le strutture metalliche di cui nessuno si preoccuperebbe in caso di incendio, presentano un rischio molto più elevato: esposte alle alte temperature, perdono la loro resistenza molto infretta e possono crollare improvvisamente e dopo breve tempo dall'inizio dell'incendio.

Tetto nuovo: a cosa prestare attenzione?

tiled roofDevi rifare il tuo tetto, hai sotto mano le offerte di diverse imprese e non sai a cosa prestare attenzione?

Ecco qualche semplice regola che può aiutarti a decidere!

  1. Verifica che il preventivo contenga i nomi dei materiali isolanti ed impermeabilizzanti che saranno utilizzati, o almeno la tipologia.
  2. Chiedi all'impresa di fornirti le schede tecniche di tutti i materiali che saranno utilizzati.
  3. Verifica, con l'aiuto del tuo progettista, che il tetto proposto risponda ai requisiti di risparmio energetico, soprattutto se vuoi richiedere la detrazione.
  4. Se abiti in zone in cui l'estate è particolarmente calda, richiede di inserire anche uno strato di isolante pesante per aumentare lo sfasamento termico ed evitare che nelle ore più calde il sottotetto si trasformi in una fornace.
  5. Controlla le proprietà acustiche degli isolanti: il migliore isolamento acustico si ottiene con materiali fibrosi come la lana minerale, ma se vuoi il massimo isolamento termico, la soluzione migliore è accoppiare questi materiali con materiali leggeri quali il poliuretano.
  6. Presta attenzione alle guaine impermeabilizzanti: quella posta sul primo tavolato DEVE essere una barriera vapore e quindi avere un fattore Sd elevato, di norma superiore a 50 m; dovrebbe poi essere posata una membrana traspirante sopra gli isolanti e prima dell'intercapedine e poi, sul secondo tavolato, una guaina bituminosa.
  7. Se devi installare finestre da tetto, controlla che il preventivo contenga il modello esatto della finestra perchè possono variare di molto le caratteristiche termiche, acustiche e funzionali, da un modello all'altro.
  8. Rivolgiti ad imprese qualificate, conosciute e che operano sul mercato da diverso tempo.
  9. Diffida dai preventivi eccessivamente bassi rispetto agli altri e dai preventivi che non specificano nel dettaglio i materiali utilizzati e le quantità.

Potrai quindi rilassarti e goderti il tuo nuovo tetto in legno, con il risparmio energetico ed il comfort acustico che solo questo tipo di tetto può regalarti.